Google non indicizzerà più Flash

Google spegne Flash

Google ha annunciato che smetterà di indicizzare e classificare i contenuti Flash. Entro la fine dell’anno il motore di ricerca non elaborerà più i contenuti all’interno di file Flash SWF, siano essi contenuti in siti sviluppati interamente col formato Adobe o in pagine sviluppate solo parzialmente con esso.

Che cos’è Flash?
Flash è stato introdotto nel 1996 da Adobe come un strumento per produrre contenuti ricchi per web e computer. 
Era una piattaforma di web publishing molto popolare alla fine degli anni ’90 ma, col passare del tempo, sempre meno browser hanno continuato a supportare Flash.

Cosa cambia?
Nel 2008 Google ha iniziato a eseguire la scansione dei file Flash e un anno dopo, ha migliorato il modo di indicizzare i file SWF. Ma in realtà non ha mai classificato il contenuto dei file Flash del tutto bene.

L’annuncio di Google.
Google smetterà di supportare Flash entro la fine dell’anno. In particolare, Google search ignorerà il contenuto dei file SWF: non li indicizzerà e non li classificherà più.

Quale sarà l’impatto?
Google ha dichiarato che la maggior parte degli utenti e dei siti web non vedrà alcun impatto da questa modifica e c’è da credergli.
Del resto il declino di Flash ha già una lunga storia. Il primo colpo fu dato nel 2008 quando Apple smise di supportare il formato Adobe con l’introduzione del primo iPhone.
La stessa Google ha smesso di supportare Flash in YouTube ormai 7 anni fa e dal 2016 ha bloccato il suo utilizzo nella sue piattaforme pubblicitarie.
E come detto sopra, già oggi pochi browser supportano Flash: esso è disabilitato per impostazione predefinita in Chrome, Microsoft Edge e Firefox.

Le alternative.
Da tempo l’industria digitale guarda verso HTML5 e altre forme più recenti di JavaScript. Per questo se hai ancora un sito web completamente o parzialmente realizzato in Flash considera seriamente l’aggiornamento ad altre tecnologie.

Fabio Larocca

Sono un Digital Strategist e lavoro per Momentum.
Mi occupo di comunicazione digitale dal 2008 per la politica, le associazioni e le piccole medie imprese.